In poche frasi che policy-maker sono

Qualche giorno fa riflettevo sulla visione che ho delle politiche di sviluppo e che mi distingue da altri.  Con l’età, a fronte delle molte cose che si perdono, ci si conosce meglio e si acquista il dono della sintesi e forse della semplicità.  Ecco dunque in cosa ancora penso che le mie idee non siano mainstream.

Molti di quelli con cui lavoro operano sulla base dell’assunto che qualunque obiettivo sia raggiungibile dalle politiche pubbliche, basta chiarirsi le idee su ciò che si vuole ottenere ed investirci abbastanza soldi pubblici. Io invece credo che esistano alcuni risultati che non siamo capaci di raggiungere con gli strumenti che oggi conosciamo. (come nella pubblicità della carta di credito: there are certain things that money can’t buy..)

Viceversa, in materia di valutazione delle politiche, molti pensano che la valutazione debba essere applicata alle linee di intervento pubblico di cui siamo certi di riuscire a stimare l’impatto.  Io invece credo che la valutazione esterna, indipendente vada applicata a tutte le politiche, o comunque i criteri di scelta devono essere il valore e la rilevanza e della linea di policy.

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