Piccoli grandi cambiamenti: la scuola, il bambino e la città

Questo post nasce da un evento della mia vita quotidiana che cerco di non dare per scontato ma trasformare in una serie di domande.

Quando vado a prendere mia figlia a scuola, che frequenta le elementari, i bambini all’uscita vengono consegnati ciascuno ad un adulto dopo che il bimbo ha indicato con la mano alla maestra chi lo è venuto a prendere (padre, madre, nonna o altro).  Niente adulto, il bambino non viene lasciato uscire.  I soli adulti che sono abilitati a prendere in consegna il minore sono identificati in un elenco che i genitori consegnano alla scuola a inizio anno (corredato da fotocopie delle carte di identità).

Oggi ci sembra per qualche motivo normale tutto ciò, ma quando andavo io alla scuola elementare ricordo che al suonare della campanella noi bambini uscivamo da soli, fin dalla prima elementare.  A pensarci sembra oggi rischioso quello che allora era normale. Se c’era un adulto che lì fuori lo era venuto a prendere bene, se no il bimbo tornava a casa da solo, come di solito succedeva a me che abitavo vicino.

La domanda è: questo comportamento degli insegnanti e della scuola vale ovunque o solo nelle città come Roma?  E’ intervenuto per effetto di una qualche legge o circolare ministeriale? Se così fosse, quando è successo? Qualcuno sa qualcosa su questo piccolo ma importante punto di svolta della nostra società?  Non ricordo alcun dibattito su questo.

Cosa potrebbe spiegarlo?

  1. le città sono diventate più pericolose (mmmh,  non saprei, forse veniamo solo informati di più dei delitti)
  2. c’è più cura dei bambini.  Probabilmente ciò si lega al fatto che in Italia il rapporto adulti/bambini è molto cresciuto negli ultimi trent’anni
  3. siamo solo diventati più apprensivi.

Qualunque siano i motivi, non è possibile che questa pratica indebolisca lo sviluppo di un senso di sicurezza ed indipendenza dei minori nella fase della crescita?  Ultima domanda, ma in altri paesi avanzati è lo stesso?

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One Response to Piccoli grandi cambiamenti: la scuola, il bambino e la città

  1. Stefania Cenciotti ha detto:

    mah, secondo me fa parte di tutte quelle precauzioni che servono ad evitare scocciature legali e responsabilità da parte delle amministrazioni…

    Date: Sun, 26 Apr 2015 18:58:31 +0000 To: stefaniacenc@hotmail.it

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